Realtà virtuale

2 500 – “Oggi per il compleanno della nostra piattaforma Microsoft, che oggi compie 500 anni dal 2 000, presenta per la prima volta il primo gioco di realtà virtuale per X box in grado di trasportare il cervello in una dimensione progettata da i nostri Game Maker Microsoft. Il gioco viene riprodotto tramite questo micro hardware che viene collegato al lobo frontale del cervello umano. Questo piccolo cip che contiene il gioco occupa la ram del 62% dei server Google che equivalgono a 8 000 volte la ram dei computer Microsoft del 2 020. Tra una settimana circa questo oggetto verrà messo all’asta al prezzo ad un prezzo stratosferico. Chiunque si impossesserà di questo oggetto avrà nelle mani una nuova vita da ricominciare nel gioco. La nostra azienda Microsoft non produrrà più questo oggetto soprattutto per il tempo impiegato a costruirlo dai nostri dipendenti. In cinque minuti questo gioco si impossesserà del vostro cervello; il cip agirà così: si collegherà al lobo frontale inserendo i suoi dati principali poi proseguirà verso il lobo parietale e quello temporale che racchiuderanno la memoria visiva e la capacità di ragionare che saranno molto utili durante il gioco. Infine i dati presenti nel lobo frontale verranno riprodotti nel lobo occipitale che proietterà il gioco e resetterà la memoria che ogni giorno viviamo nella vita reale per inserire i dati del gioco, tutto in 5 minuti. Dopo il fallimento della Playstation 55 nel 2 300, oggi Xbox prende il potere sulle piattaforme di gioco mondiali è per questo che d’ora in poi finanzieremo i giochi più costosi a circa un milione di dollari. Il gioco ideato dai nostri Game Maker si basa su un libro di Stephen King Il miglio verde, un gioco di alta tensione che non ha una durata precisa, la durata di una nuova vita da cominciare come fuggitivo dalla pena di morte Americana.

”Il presentatore deglutì e bevve un bicchiere d’acqua che successivamente ripose sulla sedia, attendendo che qualcuno lo prendesse. “Ma ora ho parlato troppo e bisognerà provarlo, è per questo che invito uno dei nostri migliori Game Maker Microsoft-X box: signori date il benvenuto a Jeremy Cooper il nostro miglior Game Maker che oggi diventerà il proprietario di Microsoft x-box!  Jeremy possiede un microfono con il quale potremmo comunicare con lui ma quando inizierà “Il miglio verde” la sua memoria verrà salvata all’interno di questa chiavetta USB Microsoft e salvata. Pronto Jeremy?”

-Sì, certo!

-Bene la tua memoria verrà resettata tra 3…

-2…

-1…

-ok, ora la tua memoria è stata resettata, ma comunque possiedi una memoria che riporta alcuni dati principali per sopravvivere nel gioco e potrai comunicare con noi, su ciò che stai osservando.

-Bene, benvenuto cosa vedi?

-La grafica del gioco che è stata elaborata è fantastica e assieme alla realtà virtuale sembra di vivere nella vita reale!

-Ora stiamo collegando al nostro proiettore ciò che stai osservando e posso notare che probabilmente la grafica elaborata non corrisponda per niente a uno dei soliti videogiochi, ma sia molto più realistica e posso affermare che io non vedo la differenza tra il gioco e le persone reali. Bene Jeremy ora potrai effettuare i movimenti appena ti verranno legati questi laccetti agli arti superiori e anteriori. Noterai che sono del tutto realistici e qualsiasi movimento che proverai ad eseguire potrà essere realizzato anche nel gioco.

-Sì lo vedo, io sono John Coffey.

– Bene ne “Il Miglio Verde” inizi da ubriaco quando torni a casa, siamo nel 1935 e oggi avrai la possibilità di continuare la storia del libro ossia andrai a casa dei vicini e massacrerai con un taglierino e delle forbici due bambine, questa azione comporterà l’incontro con Paul Edgecombe un poliziotto con idee contorte che ti aiuterà a scappare dal Miglio verde. Oppure vivere come tutti i giorni ma se reagirai così verrai accusato ingiustamente e ti ricongiungerai alla prima opzione di gioco. Ma ora reagirai da ubriaco

-Ho una forbice e mi gira la testa

-Ora il tuo istinto probabilmente reagirà rompendo il vetro che si trova alla tua destra.

-Scusi non la sento più c’è qualcosa che blocca il segnale…

In quel momento il presentatore si bagnò le labbra preoccupato e Jeremy urlò per il dolore. Il presentatore mantenendo la calma avvertì il medico e disse di togliere il cip di realtà virtuale più presto, ma il cip si infiltrò in profondità nel lobo frontale. Jeremy continuava a urlare e perdeva sangue dal mento. Il presentatore perse la pazienza e slegò i lacci per i movimenti per la realtà virtuale. Improvvisamente Jeremy piantò di urlare, il suo viso diventò improvvisamente pallido e non riuscendo a mantenersi in piedi cadde per terra fissando il soffitto. Dieci giorni dopo tutta l’azienda Microsoft partecipò al suo funerale promettendo di non creare più giochi del genere….

THE END

(SCRITTA DA ME, FILIPPO IN PRIMA MEDIA)

Missione Vacanze

Tanto tanto tempo fa la vacanza era un piacere, ma adesso non più grazie ai Rovinavacanza.

I Rovinavacanza sono piccoli mostri che assomigliano a dei piccoli draghi, hanno grossi denti ma si nutrono di cose non possono mangiare, infatti si chiamano così perchè si nutrono del relax delle altre persone. Vengono ogni giorno a mezzanotte a nutrirsi della felicità e rilassamento delle altre persone. Hanno gli occhi scuri come la notte, le zanne aguzze ed affilate come le forbici che usa la mamma per tagliare il pollo. Per nutrirsi del relax sputano delle meteore nere che fanno passare a tutti la voglia di andare in vacanza, questa cosa l’hanno chiamata fotosintesi di sbarramento.

Jonny è stato sempre convinto che i Rovinavacanza esistessero ed è così che Jonny finì per raccontarlo ai suoi compagni di classe.

Quella tua polpetta volante non esiste!” disse Carl ridacchiando.

Jonny insistette senza mollare, ma Carl riuscì ad umiliarlo ancora di più, così torno al suo posto.

Scorreva tutto liscio come l’olio, tranne quel litigio, finchè un uovo misterioso sbucò da sotto il suo stesso banco e Jonny se lo mise nello zaino. Suonata la campanella Jonny osservò curioso l’uovo, c’era vicina una lettera.

C’era scritto “Uovo di Rovinavacanza”.

Questo lo lasciò sempre più perplesso. Perchè i Rovinavacanza avrebbero dovuto cacciarlo dalla tribù? E perchè lasciarlo incustodito sotto il banco di scuola di un bambino umano ? E poi…ma non gli importava, l’uovo stava per schiudersi. Non fece in tempo a trovare un rimedio che l’uovo si era già schiuso e nacque un piccolo Rovinavacanze.

Libero!” disse il cucciolo di Rovinavacanza. Col tempo Jonny capì che il cucciolo l’avevano cacciato dal gruppo perchè era diverso e il suo potere era quello di chiamare tutti gli animali di una specie in un unico posto, era l’unico Rovinavacanza che non si nutriva di relax.

Jonny prese il libro leggendario che per caso gli aveva regalato un suo amico per il compleanno e cercò un capitolo che l’aiutasse a sconfiggere i Rovinavancanze e trovò quello sul Triangolo delle Bermuda.

Ma certo !” aggiunse Jonny “possiamo usarlo per tendere una trappola ai Rovinavacanza cattivi“.

Così il cucciolo attirò tutti i Rovincavanza nel Triangolo delle Bermuda e questi sparirono tutti.

E così i Rovinavacanza vennero sconfitti , Jonny e il cucciolo divennero amiconi , la gente ricominciò ad andare in vacanza e Carl rimase senza parole.

The End

( Scritto da Filippo a 9 anni, in Terza Elementare )

 

Un robot in cucina

Un Robot in Cucina

L’inventore

C’era una volta in una casa un uomo inventore che però non era tanto bravo con il suo lavoro e siccome non aveva una moglie, quando voleva fare dei regali alle ragazze, faceva dei robot. Una ragazza gli chiese di fare un robot che creava mille vestiti. Un giorno il robot gli fece una maglietta a forma di mostro ! Ne fece tanti altri però uno più maldestro dell’altro.

Cosa aveva costruito ?

L’uomo, che si chiamava Roberto, era stufo di costruire robot che non andavano bene, tipo quella volta che aveva costruito il robot che teneva in ordine il salotto ma invece faceva il contrario: invece di mettere in ordine metteva in disordine !

Un giorno Roberto si stancò e prese tutti i mille robot che aveva costruito e li smontò. Si chiuse nel garage e appese un cartello che diceva :

VIETATO L’INGRESSO

INVENZIONE IN CORSO

e si chiuse lì  dentro per ben due mesi a lavorare e tutta la gente si chiedeva cosa stesse costruendo.

La fine dell’invenzione

La gente non voleva provarla perché sapeva già che sarebbe stato un fallimento. Roberto la provò lo stesso ed era magnifica; decise di regalarla ad una sola persona, una ragazza di nome Lucia che la volle ma, quando la provò, andò malissimo.

Roberto notò qualcosa di grigio, era una vite. Roberto la prese, spense la macchina, la avvitò e disse a Lucia: ” Guarda!” e per la prima volta Roberto riuscì a fare un robot che funzionava bene.

A Lucia piaceva Roberto e anche a Roberto piaceva Lucia e così si sposarono e il robot lavapiatti fece da maggiordomo e tutti vissero felici e contenti.

THE END

 

(Scritta da Filippo a  7 anni , in seconda elementare )