Film di Netflix e Prime consigliati per questa settimana ðŸ˜‰

Ecco alcuni film consigliati per questa settimana che si possono trovare su Netflix o Prime video. Anche se in questi giorni è finita la quarantena ed è estate. A chi venisse voglia di vedere qualche bel film qui trova alcuni consigli.

  1. Nessuno sa che io sono qui. Disponibile su Netflix. E’ un film di genere drammatico dalla durata di 87 minuti. Con Joe Garcia, uno dei suoi film e serie più noti a cui ha partecipato è stata: “Lost”. Il protagonista è appunto Joe Garcia un ex cantante traumatizzato. Allora decide di rifugiarsi in mezzo ai monti con suo zio, da qui il titolo: “Nessuno sa che io sono qui.” Tutto sembra andare così finché non incontra una donna che lo capisce per davvero. Candidato al Festival del cinema di Tribeca.
  2. Cena con Delitto-Knives Out. Si può trovare su Prime Video. Un misto giallo apprezzatissimo tra Poirot e Agata Christie. Un investigatore e un soldato si recano in una lussureggiante tenuta per interrogare gli eccentrici parenti di un patriarca morto durante le celebrazioni del suo ottantacinquesimo compleanno. Molto bello e originale.
  3. The Founder. Un film di Netflix. La storia di Ray Kroc, un rappresentante di elettrodomestici con poche prospettive, che negli anni 50 fonda una catena di ristoranti destinata a trasformarsi in un impero globale della ristorazione, oggi noto come McDonald’s. Il film tratta delle origini di McDonald’s: carino, simpatico e ottimista.
  4. Watchmen il film. Presente su Netflix e su Prime. Un film su supereroi cattivi in stile The Boys. Un vigilante mascherato viene a conoscenza di un sinistro complotto volto a screditare ed eliminare i supereroi che difendono il pianeta.
  5. A spasso con Bob. E’ un film di Netflix. Quando James Brown, un’artista di strada senzatetto e con problemi di droga, incontra un gatto ferito, decide di aiutarlo e di tenerlo con sé. Da quel momento la sua vita cambia per sempre. Una storia vera tratta da un libro chiamato appunto: “A spasso con Bob.”

serie tv belle che consiglio di vedere

Io come molte altre persone ho fatto l’account di NETFLIX . Ovvero una Società Operante nella distribuzione di film via internet, o anche chiamato “Piattaforma di streaming”. NETFLIX , come: Prime video, Chili e Infinity, fornisce film in Blu Ray, ovvero in alta definizione. Prime Video per chi ha fatto l’account prime su Amazon riceve Prime Video in regalo. Chili trasmette solo film e serie tv appena uscite dal cinema. Infinity è gratis i primi due mesi e Rai Play lo trovate gratuito pagando il canone Ray. Ora elenco tutti i film e serie tv che mi sono piaciute e che consiglio di guardare.

(1) La casa di carta: una serie di NETFLIX. Con: Úrsula Corberó,Álvaro Morte,Itziar Ituño. La trama: Otto ladri si barricano nell’edificio della Zecca spagnola con alcuni ostaggi, mentre una mente criminale manipola la polizia per mettere in atto il suo piano. Per tutte le 4 stagioni i ladri indossano una tuta rossa e la maschera della faccia di Dalì che diventa il logo della serie. Alvaro Morte in questa serie fa la parte del professore, ed è bello vedere come abbia previsto tutti i particolari e istruito i rapinatori. Questa per me è stata la serie più bella che ho visto.

(2) The Boys: una serie tv di Prime Video anti-supereroe esclusivamente vietata ai minori. Cos’è THE BOYS: è difficile spiegarlo. Possiamo dire che THE BOYS è uno sguardo irriverente che la società attribuisce ai supereroi. Tu che stai leggendo penserai, è una serie di supereroi forse mi piacerà o non mi piacerà. Non è così The Boys non centra il tema dei supereroi, per tutta la serie avviene uno scontro tra potere politico e Super poteri. E’ veramente esagerato il modo in cui I Supereroi trattano gli umani, come Hitler trattava gli ebrei nel 1930. Ragionavano ripetendo sempre: “Io sono io voi non siete niente, se ti ammazzo non cambia nulla”. Ed è qui che nasce un movimento omicida illecito anti-supereroe di tutta la gente che vuole vendicarsi perché ha subito torti dai supereroi. Questa serie è meravigliosa e merita di essere vista. A chi non piacciono i Supereroi la consiglio lo stesso perché non assomiglia per niente a un film Marvel. E’ molto particolare, per il momento è solo una stagione ma presto ne arriverà un altra: (https://www.youtube.com/watch?v=r8Ew9M1174Y) Trailer seconda stagione.

(3) Stranger Things, stagione 1. Un racconto inquietante di fantascienza ambientato negli anni 80, un gruppo di ragazzini di tredici anni si mettono a indagare sulla scomparsa di un bambino nel gruppo. E scoprono che spaventose forze soprannaturali rapiscono la gente in un universo parallelo. Ci sono tre stagioni la più bella è la prima, poi c’è la terza e la seconda. Anche se c’è da dire che la prima meno effetti visivi della seconda e della terza. Non è un racconto Horror, ma è molto grottesco. E’ una delle serie tv Americane più famose, e se avete Netflix sicuramente la avrete già vista.

(4) 22/ 11/ 64, questa serie si può trovare su Infinty. E’ tratta dal libro di Steven King intitolato appunto 22/ 11/ 64. La trama: un professore delle Superiori decide di fare un favore a un suo vecchio amico proprietario di un fast food che sta morendo di cancro. Il vecchio ha scoperto di avere nel ristorante un armadio in grado di teletrasportarsi nel 1960. Lo scopo del professore è impedire l’assassinio del presidente Americano “John Fitz. Kennedy.”

(5) Narcos. E’ una serie basata su una storia vera, la storia del più grande trafficante di droga negli anni 80 Pablo Escobar. Ottime musiche, la storia è affascinante e bella. Ed è pazzesco cosa Pablo abbia fatto per nascondersi dalla polizia. Sono tre stagioni, sono belle tutte e tre ma io ho apprezzato di più la prima. Successivamente hanno fatto anche Narcos Messico che non ho visto, ma ho guardato altre recensioni e mi hanno detto che non è coinvolgente come Narcos.

(6) Upload: una serie di Prime Video uscita solo da qualche mese. Cos’è Upload?  Upload è ambientato nel 2033, in un futuro in cui gli esseri umani sono in grado di “caricare” (upload) la propria coscienza, al momento della morte del proprio corpo, in un aldilà digitale, un ambiente più o meno ideale a seconda del prezzo pagato per ottenerlo. Idea molto originale come del resto quasi tutte le serie di Prime Video.

(7) The Umbrella Academy. Trama: Dopo tanto tempo, un gruppo di fratelli e sorelle con poteri straordinari si ritrova per la morte del padre, scoprendo scioccanti segreti e una minaccia per l’umanità. Questa serie assomiglia ai film X-men. I Supereroi hanno dei poteri ma anche dei difetti umani. Non sono come Supermen che è un Dio sceso in terra per distruggere i cattivi, i supereroi hanno difetti Umani e sentimenti. Si drogano e fanno una vita normale.

i migliori film (che ho visto) di Quentin Tarantino

Da tempo ho cominciato a considerare i film di Quentin Tarantino. Hanno tutti uno stile che gli differenzia dagli altri, alcuni sono molto dark e altri talmente violenti da considerargli esagerati, per esempio Kill Bill. Tarantino è un regista con un modo di fare che si riconosce subito. Ama molto prendere attori passati e fargli recitare nei suoi film perché la gente si ricordi quanto erano e sono bravi. Intuisce subito quali sono gli attori adatti per il suo film, non importa se siano famosi o no. Delle volte ha assunto attori con il loro primo film, per esempio Edward Bunker uno scrittore autore di diversi libri famosi che prima di morire ha recitato nel film “Le Iene”. Ora vado a elencare i suoi migliori film che ho visto:

(1 posto) Pulp Fiction: un film meraviglioso. Ho notato che tutti i personaggi presenti sono protagonisti perché sono tre racconti di droga che alla fine si intersecano. Gli attori presenti in questo film sono: Uma Truman, Samuel L. Jackson, Bruce Wills, Tim Roth, Harvey Keitel, Quentin Tarantino, Wing Rhames…Tra i tre racconti i due che ho apprezzato di più sono stati il primo con scene indimenticabili e il terzo con il mio personaggio preferito Mr. Wolf. Le migliori scene di questo film sono ovviamente: il cortometraggio del ballo con Uma Truman e John Travolta, il massacro iniziale con Samuel L. Jackson e la scena finale con Zed e Coniglietta…

( 2 posto) Kill Bill volume 1: un film/ fumetto il più violento e splatter tra tutti suoi film ma non in modo realistico. Nessun altro film ha lo stile di Kill Bill, l’esagerazione dei personaggi. La protagonista è un ex killer americano che faceva parte di una associazione illecita chiamata: “volpi forza cinque”. Il capo di questa associazione è Bill l’ex marito di Uma Truman nel film. Dopo un lungo litigio passano gli anni e lei si sposa con un commesso di una videoteca di periferia. Al suo matrimonio si presentano tutte le Volpi forza cinque e uccidono tutti quelli dentro la chiesa tranne lei che però finisce in coma. Una volta uscita dal coma, il film si trasforma nella vendetta da parte di Uma per uccidere Bill e tutte le volpi. Da qui il film “Kill Bill”. Quentin una volta finito il film si accorse che era troppo lungo allora decise di spezzarlo in due parti: volume 1 e volume 2.

(3 posto) The Hateful Eight. Tratto dal film “I magnifici sette” da cui lui ha scritto “The Hateful eight” ovvero “Gli odiosi otto”. Il film è un Western però ambientato in un bar ed è girato da Tarantino nel 2015. La prima ora il film è lento, ricco di dialoghi e musiche fantastiche. La seconda ora invece UNA STRAGE. Tutta la storia si connette in quel piccolo bar in cima alle montagne. Gli attori in questo film più conosciuti sono: Samuel L. Jackson, Walton Goggins, Kurt Russel e Jennifer Laison Leigh.

(4 posto) Le Iene. Il film più violento in modo molto realistico. L’idea mi è piaciuta ma col tempo a cominciato a stufare. Una rapina va male e tutti i rapinatori cominciano a guardarsi le spalle. Un film con: Quentin Tarantino, Tim Roth, Michael Madsen, Steve Buscemi e Edward bunker. E’ un bel film rispetto ad altri che ha fatto in seguito, ma essendo il suo primo non voglio dire niente.

(5 posto) Kill Bill volume 2. Gli attori non cambiano, Uma Truman continua la sua missione ed è decisa a vendicarsi per tutti i torti subiti dalle Volpi Forza Cinque e da Bill. Non ci sono delle musiche particolari come nel primo Kill Bill. L’ho visto solo una volta ma non mi ha convinto…

(6 posto) C’era una volta a Hollywood. Una storia vera interpretata da: Leonardo di Caprio, Brad Pitt, Margot Robbie. Rick Dalton (di Caprio) è un attore di film western in declinio e assieme alla sua controfigura Clif Booth (Brad Pitt) cercano di ottenere fortuna dall’industria cinematografica di Hollywood. Mancavano le musiche che mette sempre nei suoi film e le riprese stravaganti. Se non ci fosse scritto non avrei mai detto che lo avesse girato lui. Si poteva intuire solo dallo splatter di alcune scene. Inoltre mi sono impressionato da quanto Leonardo di Caprio e Brad Pitt hanno fumato in quel film, mancava poco che morissero di cancro.

(7 posto) Bastardi senza gloria. Anche questo film come Jackie Brown e The hateful eight è tratto da un altro film chiamato “Quella sporca dozzina”. La trama era esagerata e non la ho trovata originale, anzi la ho trovata una copia della Sporca dozzina. I film sulla seconda guerra mondiale sono belli quando centrano la guerra che è avvenuta. Quando parlano invece di Ebrei, disabili deportati a lavorare ai campi di sterminio diventa solo triste. In sintesi di Bastardi senza gloria ho apprezzato solo il finale.

The Outsiders – recensione del libro (SPOILER).

I ragazzi della cinquantaseiesima strada è un romanzo drammatico ma alcune volte anche comico. E’ stato scritto da Susan Hinton autore di diversi libri per ragazzi intorno al 1975. Il libro però è ambientato negli anni 60 in Texas in particolare nelle provincie di Dallas, tutto il libro gira intorno a un ragazzo di 15 anni orfano chiamato Ponyboy che vive con i suoi fratelli maggiorenni Derry e SodaPop. I nomi sono al quanto strani e non esistono ma hanno solo lo scopo di essere simpatici. Il libro si basa sopratutto in due diverse bande di ragazzini dei quartieri di Dallas: I Greaser i poveracci e sfigati come SodaPop e altri e i Soc. gli antagonisti anche chiamati “I fighetti del west Side”. I Greaser sono una banda composta da amici su amici, invece i Soc sono bande già formate con un capo. Nel corso del libro si introducono altre diverse bande come quella di Tim Shepard e altre. Tutti i Greaser hanno problemi di famiglia ma ripetono sempre in tutto il romanzo che con i loro quartiere sono in famiglia. Come ho detto all’inizio il libro è sia drammatico che comico perché: ruota intorno a Ponyboy che senza genitori viene accudito male e commette reati e omicidi e si da subito alle droghe già a 13 anni ma tra tutti i Greaser è il più sensibile, è anche comico l’esagerazione nel libro e le battute trai suoi amici contro i Soc. La trama si unisce con un omicidio che compie Johnny per legittima difesa contro un Soc ubriaco che cercava di soffocarlo nella fontana del parco. Così Johnny e PonyBoy sono costretti a scappare da Dallas e a rifugiarsi in una chiesa. PonyBoy come avevo detto fuma e con una delle sue sigarette da fuoco alla Chiesa con dei bambini dentro, allora lui e Johnny si precipitano a salvarli e i bambini sopravvivono ma Johnny muore per ustioni di terzo grado.A questo punto il libro diventa molto scorrevole e bello, tutta la banda rimpiange la morte di Johnny il più amato del gruppo e decidono di fare una rissa di notte contro i Soc. Ovviamente vincono i Greaser, ma anche loro ne rimangono feriti gravemente eccetto Dallas un ragazzo deficente che aveva aiutato Johnny e PonyBoy a scappare che si becca un proiettile nel polmone e muore. Intanto il capo dei Soc piange in silenzio per la morte del suo migliore amico pugnalato da Johnny e si convincie a parlare con Ponyboy che lo aiuta, così la rivalità tra Soc e Greaser finisce. Nel corso del libro Susann Hinton si sofferma su alcuni particolari come la vita trascurata di suo fratello SodaPop che ha dovuto rinunciare agli studi per trovarsi un lavoro al più presto. e alle ragazze dei Soc di cui una Cherry si innamora di PonyBoy. Il libro si conclude con un atto di pace tra Greaser e Soc. Mi ha ricordato molto i ragazzi della via Pal ma più moderno, credo che sia il libro più bello che ho letto…

Due parole su Zima Blue

Non mi piace molto scrivere delle recensioni riguardo a qualcosa, ma più scrivere racconti. Ma durante questo periodo di quarantena, bisogna passare il tempo; perciò ho preparato una recensione sull’episodio Zima Blue della serie love death + robots, di NETFLIX

Questa serie è molto particolare e può essere compresa da diversi punti di vista. Sono episodi scollegati, quasi tutti ambientati nel futuro oppure in un avvenimento che sta comportando il futuro. Alcuni episodi sono più belli per la storia, altri per come sono stati disegnati. E’ incredibile come questa serie possa avere degli episodi con idee geniali e altre idee orribili o carine ma troppo poco elaborate. Un episodio che ultimamente sta diventando famoso su NETFLIX di questa serie è Zima Blue, la storia è molto complicata ed è quella di Zima Blue un uomo famoso già in tutto il mondo per i suoi murales e opere d’arte gigantesche, ma un giorno Zima decide di dipingere uno dei suoi murales uguale identico agli altri ma con un minuscolo quadrato blu nel centro. Così i murales che dipingeva piano piano si evolvevano fino a diventare completamente blu, un blu diverso dagli altri il colore Zima Blue. Zima non è mai stato un essere umano perché aveva subito numerosi interventi in un pianeta specializzato in modifiche cibernetiche illegali e da tempo cercava una risposta a tutte le domande della vita. Fino a che finisce per comprendere ogni cosa e fa costruire una piscina nella sua villa, Zima è nato come robot per pulire la piscina e la prima cosa che aveva visto erano le piastrelle della piscina, successivamente nuovi padroni di Zima hanno cominciato a sperimentare su di lui nuovi hardware e software e dopo molte modifiche arrivarono a programmare lui stesso. Così una volta che aveva completato il suo scopo nella vita decise di ritornare a essere un robot con uno scopo non molto importante ma così poteva ottenere la soddisfazione di un lavoro ben fatto e preciso, e tuffandosi dentro quella piscina disattivò le sue capacità cognitive e ritornò all’origine: un semplice robot che puliva la piscina.